Horizon Zero Dawn la nostra recensione

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Abbiamo finalmente potuto giocare a Horizon Zero Dawn, e siamo stupiti di cosa è possibile fare su una console. Guerrilla Games non delude le aspettative, mostrandoci che Killzone su PS3 e su PS4 era solo l’inizio, mentre con HZD, entrano in quello che per loro era terreno inesplorato come l’uso del Open World.

A questo punto dopo aver giocato ad una delle saghe più belle di FPS andiamo a scoprire Horizon Zero Dawn la nostra recensione

L’INIZIO

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La storia si accentra sui fatti accaduti dopo la data del 2066, in cui l’umanità non vive più nelle città, ormai sepolte dalla terra o riappropriate dalla natura, ma bensi in case di legno o tende, dislocate in tribù primordiali. La nostra eroina si chiama Aloy, e vive con il suo tutore, entrambi emarginati dalla loro società tribale, lui per scelta lei affidata a lui nei primi mesi di vita, perchè orfana. Costretti a vivere soli, la piccola imparerà presto a caversela da sola fino a diventare grande“.

All’inizio del gioco vedremo quanto detto sopra raccontato da una sequenza in game, e la piccola Aloy sarà usata proprio come tutorial per iniziare i primi passi di questa epica avventura. Dopodichè si passerà ad usare il mitico Arco, utilizzando un oggetto elettronico trovato in un presidio sotterraneo della civiltà ormai scomparsa. E inutile sottolineare che ciò che ci attende è in mezzo alla natura sconfinata di questo Open World. Avremo modo di raccogliere oggetti come piante e arbusti per costruire dardi e freccie, oppure per creare medicinali. Ma la vera essenza di Horizon Zero Dawn è sicuramente cercare di affrontare le circa 25 specie di animali biomeccanici, avvinarsi e rubare batterie e altri oggetti rapprensenta il vero must della produzione.

L’OPEN WORLD

Giocare a Horizon Zero Dawn, dopo le prime fasi un po’ guidate, ci porta all’interno di quello che sarà il nostro terreno di gioco, ovvero la natura stessa. La grafica realizzata dai Ragazzi di Guerrilla Games e da 000285-horizon-zero-dawn-la-nostra-recensionelasciarvi senza fiato. Non si erano mai visti tanti oggetti riempiere uno schermo, ogni pianta sasso e riflesso ha qualcosa di meraviglioso. Addentrarsi nella storia di Aloy ci permetterà di capire cosa è successo dopo il 2066 e come l’umanità si è riorganizzata. Le dinamiche del gioco ci porteranno già nelle prime fasi di gioco, più semplici per poi divenire più complesse, nell’uso della mimetizzazione sfruttando la natura stessa degli scenari, insomma per tutti gli amanti dello stealth, in Horizon Zero Dawn non mancherà mai di dover essere silenziosi ed invisibili, altrimenti sarà durà battere alcune bestie biomeccaniche. Ogni aspetto del gioco ci è sembrato molto curato, anche se non abbiamo avuto modo di vederlo fino in fondo, ma le tante ore giocate ci hanno comunque permesso di valutare l’opera di Guerrilla Games per potervi dare la nostra recensione. I riferimenti ad altri giochi è sicuramente d’obbligo, infatti il gioco pur avendo una quest principale, ha tutta una serie di missioni secondarie che ci riportano alla mente i giochi prodotti da Ubisoft, ovviamente il riferimento va a FarCry (Primal fra tutti). Qui però il gioco ha una presa diretta con gli scontri contro le macchine, saranno molto meno quelli con gli umani, cosa che non accade nel titolo di FC Primal di Ubisoft.

A META’ FRA UN RPG E UN ACTION GAME

Il gioco per certi versi risulta essere ne troppo RPG ne troppo Action Game, una via di mezzo, per dirla molto banale un Action RPG, con fasi esplorative e fasi di combattimento, dove l’uso di medicinali, piante ed oggetti torneranno sempre utili per progredire nella storia e salvarci nei momenti di difficoltà. I due generi si bilanciano in modo continuo senza eccedere mai ne da un verso ne dall’altro, rimanendo ancorato sempre a dinamiche veloci e meno macchinose di quelle di giochi classici. Per intenderci non avrete di fronte il nuovo Zelda, ma neanche un The Last Of Us.

TECNICA E GRAFICA

Horizon Zero Dawn rappresenta sicuramente il capolavoro di Guerrilla Games, ma non è sicuramente il capolavoro della console di casa Sony. Intendiamoci, tolti giochi come Uncharted 4 e The Last of Us, sono poche000285-horizon-zero-dawn-la-nostra-recensione le meraviglie esclusive di casa PlayStation, sicuramente HZD rappresenta uno dei più bei giochi graficamente (in attesa di vedere il nuovo God Of War), mai prodotti su una console. E mentre tutti si aspettavano un mega update da chissà quanti gigabyte, Sony ha sorpreso tutti aggiornando il gioco solo con poche centinaia di mega. La grafica come già detto è meravigliosa, giacandola sia su PlayStation 4 Pro che su Ps4 standard. E’ logico che la console Pro ha dei vantaggi, il primo di giocare una fluidità maggiare e dettagli più definiti, la seconda che per chi avesse la TV 4K HDR potrà utilizzare 2 modalità nel menù del gioco, una che consente di godere della qualità massima fino a 4K potendo disattivare il sistema HDR o meno, l’altra che predilige la velocità a discapito di una qualità inferiore. Difetti grafici non ci sono stati, tranni qualche scatto qua e la della grafica in lontananza, plausibile per la quantità di foliage che ci circonda. Acqua e riflessi luminosi sono strabilianti, ombre e effetti volumentrici che non stonano con il resto della grafica. La cosa però che non ci ha convinto è sicuramente la poca attenzione degli sviluppatori di rendere migliori le movenze, soprattutto del labiale e delle espressioni facciali dei personaggi durante i dialighi, li mi sono chiesto se avessero utilizzato delle capture motion o se le sono inventate di sana pianta, comunque vedere animazioni così impacciate dei personaggi e soprattutto mancanza di un doppiaggio più attento alle movenze facciali, capiamo anche però i doppiatori che si sono trovati delle animazioni che sono quasi imbarazzanti. Comunque il doppiaggio nel complesso e ottimo ed è localizzato tutto in Italiano. Le animazioni, ci teniamo a dirlo, delle macchine è di quanto più bello si sia mai visto, non a caso la maggior parte delle bestie robotiche risultano state prese da quelle di alcuni felini ed equini. Che dire potremmo dire di stare giocando un nuovo Avatar, ma non il gioco uscito a suo tempo, ma proprio una sorta di film in cui il giocatore vive e si accentra nelle dinamiche di una storia.

MODALITA’ FOTO

Una delle cose che ci ha colpito molto è la modalità foto, che permette di creare delle bellissime foto, con e senza profondità di campo, utilizzando anche degli obbiettivi per un grand angolare. ALtre funzioni sono il cambiamento delle ore,potrete passare dal giorno alla notte, modificare le tonalità di colore oltre al bianco al nero anche effetti studiati per questa modlaità, come ultima cosa la possibilità o meno di includere il logo del gioco.

000285-horizon-zero-dawn-la-nostra-recensioneGIUDIZIO

Noi diciamo che il gioco è tra i più belli e ne siamo elettrizzati. Non sappiamo cos’altro Sony o altri team Team ci riserveranno per il futuro, però secondo noi il gioco è bellissimo, potrete scorazzare per kilometri di prateria e giungla. Immedesimarsi in Aloy non è da poco, giocare per ore e ore di gioco non è da tutti i giochi. Noi giudichiamo cosa è il vero giocare, mentre commenti su alcuni aspetti tecnici, come alcune animazioni o di doppiaggio, ci sembrano poco importanti. Vedere che le premesse fatte con i trailer mostrati durante l’E3 2016 sono state rispettate. La storia c’è ed è ben fatta, la grafica è superlativa, la sfida c’è perchè combattere contro le macchine è veramente divertente, il sistema di combattimente non ci ha mai frustrato, e comunque un po’ di sfida ci deve essere, anche perchè l’inteligenza artificiale è ben calibrata, un pochino meno quella umana soprattutto confrontati con altri titoli dello stesso genere.

VOTO

il nostro giudizio è:  9.5

 

 

 

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